La Cantina Herero continua a far parlare di sé. Questa volta su PleinAir
Data: Thursday, 14 May 2020 @ 12:40:37
Argomento: Cronaca


La Cantina Herero di Campobasso con Vigneti di tintilia a Toro, continua a far parlare di sé. Di recente "PleinAir" - Turismo secondo natura, camper, caravan, tenda, escursioni - le ha dedicato un bell'articolo. La prestigiosa rivista di viaggi e del tempo libero ha inquadrato l'attenzione per i successi conseguiti dall'azienda di Michele Lauriola e Concetta Fornaro in un invito allargato a visitare il Molise per godere delle bellezze naturalistiche e di alcuni appuntamenti tradizionali della nostra regione..



Un sorso e si parte
PleinAir 1 maggio 2020

Qualche mese fa il New York Times ha pubblicato l’elenco delle 52 destinazioni turistiche da non perdere nel 2020 e spunta, a sorpresa, il Molise. La “regione che non esiste” si prende una rivincita non da poco e si piazza al trentasettesimo posto nella lista delle mete imperdibili. Il Molise è un territorio dove la natura e la storia segnano un paesaggio di rara bellezza, dove domina il verde segnato dai tratturi, i lunghi percorsi delle greggi che ai primi freddi transumano verso la Puglia per poi fare ritorno in primavera. Un alternarsi continuo di colline e montagne, laghi e cascate, borghi arroccati su rupi o nascosti nelle valli. Malgrado l’assenza di grandi centri urbani e una natura troppo spesso sottovalutata, ogni angolo di questa regione può nascondere sorprese e motivi di interesse.

In attesa che si possa di nuovo accendere il motore del camper, fermo in giardino da quaranta giorni o più, vi portiamo alla scoperta delle sue bellezze e dei suoi vini. Uno fra tutti, la tintilia, un vitigno autoctono molto resistente anticamente che la cantina Herero di Campobasso coltiva a pochi chilometri dalla città, nei vigneti di Toro. Nata nel 2013, è stata la prima cantina urbana d’Italia e, grazie alla passione dei fondatori Michele Lauriola e Concetta Fornaro, ha ottenuto di recente preziosi riconoscimenti. Merito di una tecnica di coltivazione definita “eroica” dagli operatori del settore perché prodotta in un territorio non proprio favorevole per altitudine e pendenza che tuttavia influenza positivamente le caratteristiche del prodotto. Una produzione che abbina innovazione e sostenibilità ambientale: l’azienda ha scelto bottiglie di vetro leggere per ridurre le emissioni di CO2 e utilizza energia prodotta integralmente dal proprio impianto fotovoltaico ed utilizza un’etichetta che può essere usata come segnalibro.

Attualmente sono in commercio tre etichette: “San Mercurio”, “Herero” ed “Herero.16”, tutte prodotte con il 100% di uva tintilia. Recentemente la cantina ha avuto l’onore di poter utilizzare il marchio collettivo internazionale “Viticoltura Eroica- CERVIM” che garantisce la riconoscibilità dei prodotti di nicchia che si caratterizzano tra l’altro per le basse rese in vigna e l’elevata qualità delle uve. Herero.16 è il prodotto di punta dell’azienda e si produce solo in annate particolarmente calde che consentono una raccolta tardiva di uve surmature. È un vino secco, strutturato, che ha fatto diciotto mesi di affinamento in barrique di rovere francese. Non stupisce dunque che abbia ottenuto diversi riconoscimenti, anche internazionali come la Gran Medaglia d’oro all’ International Wine City Challenge 2019 e al Mondial des Vins Extrêmes 2019 e la Silver medal al Mundus Vini – The Grand International Wine Award 2020 e il Premio Douja d’Or al Concorso Enologico Nazionale di Asti 2019.




“Seguiamo direttamente tutta la filiera produttiva dalla vigna all’imbottigliamento con scelte e controlli rigorosi volti a garantire la massima resa qualitativa”, afferma Michele Lauriola. “Lavoriamo con passione affinché la nostra tintilia non abbia nulla da invidiare ai grandi rossi italiani ed internazionali”, ci spiega Concetta Fornaro. Sostenuti sostenuti dall’enologo Arturo Erbaggio, trasformano anche uve di altre varietà come Montepulciano e Falanghina.

La cantina Herero si trova in Via Depretis 27/C a Campobasso (tel. 320 1863986, www.cantinaherero.com). Al momento non ha ancora attivo il servizio di shop online: per acquistare i vini basta fare una richiesta scrivendo a info@cantinaherero.com.

Il viaggiatore dotato di spirito di scoperta e di osservazione, capace di calarsi in atmosfere spesso fuori dal tempo, in Molise troverà spunti inattesi e uno stimolante confronto con gente di temperamento concreto e generoso, che non si rassegna all’immobilità culturale e cerca di individuare nuove opportunità per lo sviluppo di un’economia turistica mirata anche a una migliore qualità della vita sociale. Ne è un esempio il Parco delle Morge ma anche le tante associazioni che s’impegnano per il rilancio in chiave turistica del territorio. Cosa troverà il viaggiatore in Molise? Intanto, un patrimonio naturalistico incontaminato (il Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise), l’Oasi WWF di Guardiaregia, l’Oasi Lipu di Casacalenda, il comprensorio sciistico di Campitello Matese, la riserva Mab di Montedimezzo solo per citarne alcuni. E poi c’è un ventaglio di tradizioni popolari che mettono in scena e in tavola i colori e i sapori del mondo agricolo e pastorale come la ‘ndocciata di Agnone che da sola vale il viaggio in questo borgo insignito della bandiera arancione. E poi c’è Castel San Vincenzo dominato dalle imponenti balze rocciose della catena delle Mainarde, gruppo tra i più selvaggi del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, affacciato su un lago di un turchese intenso circondato da un paesaggio di rara bellezza. Il borgo di Scapoli è legato agli zampognari e alla costruzione del tradizionale strumento pastorale a fiato ma anche a un festival che richiama appassionati da tutto il mondo alla fine di agosto.





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