CRASTE, vaso con pianta - Quando dialetto e italiano a sorpresa coincidono
Data: Monday, 01 June 2020 @ 14:00:00
Argomento: Curiosità


Abbiamo sperimentato che il termine dialettale torese craste è ancora largamente diffuso per indicare il vaso di piante o fiori, ‘a craste di sciure, o di prezzemolo, di basilico (i craste de petresjnnele, de vasanecole) ecc. Ma da dove deriva craste? E ci credereste che questo termine che potrebbe sembrare locale e curioso è, invece, puro italiano?


Vasi di fiori e piante in rua Ricciardi (Craste pe 'na viarelle)
Photo Nunzio Fanelli

Per avere la riprova che "craste" è parola italiana, sia pure di origine meridionale, basta aprire un buon dizionario della nostra lingua, per esempio il Treccani online è scoprire che
    grasta s. f. [ dal lat. tardo gastra, gr. γάστρα, der. di γαστήρ «ventre», per la forma], merid. – Vaso pieno di terra nel quale si fanno crescere fiori e piante odorose: Qual esso fu lo malo cristiano Che mi furò la grasta ... (antica canzone popolare citata da Boccaccio, Dec. IV, 5).
A voler essere precisi, la “crasta furata”, cioè il vaso rubato della canzone, era una crasta di basilico, e proprio Canzone del basilico si intitola la canzone in riferimento, i cui primi versi dicono

Qual esso fu lo malo cristiano
che mi furò la mìa grasta
del bassilico mio selemontano?


Fermiamoci qua, all'amara sorpresa della padrona, che si chiede chi sia il cattivo cristiano che le ha rubato la grasta di basilico, rimandando il lettore curioso alla citata novella di Boccaccio, altrimenti intitolata, Lisabetta da Messina.

A noi basta aver precisato che “grasta” è termine italiano, di prestigio se utilizzato dal Boccaccio, e che, purtroppo, la pratica di “furar graste”, rubar vasi di fiori se non di basilico, resiste ancora oggi.


Craste de vasanecole






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