Il vino del Millennio di Campodipietra è la tintilia San Mercurio
Data: Thursday, 07 April 2022 @ 15:26:48
Argomento: Tradizioni e feste


Sabato pomeriggio, 9 aprile, a Campodipietra. Un convegno, il terzo della serie dedicata alle celebrazioni del Millennio dal Passaggio di Enrico II di Sassonia a "Campum de Petra”, per sottolineare il connubio tra storia e identità territoriale. Protagonista la Tintilia di Toro, che racconta di un Molise unico, e che attualizzando la storia, nelle terre che furono del Sacro Romano Impero, è salita sul podio con importanti riconoscimenti internazionali.



“Un intreccio tra cultura, sostegno alle comunità e qualità del prodotto, in cui abbiamo sempre creduto”, dicono dalla Cantina HERERO, che ha provveduto a corredare la bottiglia San Mercurio, con una medaglia dedicata alla celebrazione del Millennio di Campodipietra che recita:
    "Dalla notte dei tempi, il vino, nato dal sole e dalla terra, accompagna qualsiasi ricorrenza degli uomini. Che questo vino sia di buon auspicio per chiunque voglia celebrare l’Imperatore Enrico II di Sassonia che proprio mille anni fa si fermò a Campodipietra “ad Campum de Petra”. Grazie a lui il nome del paese è citato per la prima volta nella storia".

Il ricavato dalla vendita sarà a supporto di attività culturali dedicate al Millennio.

L’incontro sarà moderato dallo storico Giovanni Mascia, che già tre anni fa ha promosso un convegno per celebrare la tintilia San Mercurio e l’importanza del vino e della viticoltura nella Valle della Tappino.

Vedrà protagonista l’agronomo Michele Tanno, riscopritore e valorizzatore della Tintilia, con i racconti di Terra ed il valore della biodiversità arricchita da vegetazione e frutti autoctoni, a restituire paesaggi agrari di un tempo cui guardare per possibili scenari di sviluppo rurale prossimo e necessario.

Seguirà l’intervento di Concetta Fornaro, architetto e mediatrice culturale che focalizzerà l’intervento sull’auspicato fenomeno di “restanza da ritorno” e prospettive di rivitalizzazione del paesaggio culturale attraverso uno sviluppo locale rurale verso nuove filiere e interculturalità.

A chiudere l’evento sarà Roberto Colella, giornalista e referente del progetto “I Borghi della Lettura” con la presentazione del volume dedicato al progetto stesso, veicolo di azioni di rigenerazione di luoghi e comunità fragili.





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