Dopo circa mezzo secolo, torna a celebrarsi la "Scurdata"
Data: Friday, 21 March 2008 @ 00:29:39
Argomento: Tradizioni e feste


Un antico rituale della settimana santa, l'Ufficio delle tenebre, è stato ripresentato a Montagano dal Gruppo Vocale Polyphonia diretto dal Maestro Gennarelli. Un'esperienza di grande valore musicale e di forte coinvolgimento emotivo, data dalla riproposizione, sia pure in parte, di quella indimenticabile cerimonia liturgica che a Toro (e i più anziani lo ricorderanno) veniva chiamata con il nome di Scurdata.


(Il tipico candeliere a forma di freccia, utilizzato durante la cerimonia, è stato ricostruito dai cantori Cosimo Iacovino e Barbara Fratianni)

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Quando una decina di anni fa iniziai la ricerca culminata con la pubblicazione del libro Le tenebre nel Molise. Liturgia lessico e folclore di un antico rituale di Pasqua (Palladino editore, Campobasso 2001), mai e poi mai avrei creduto che mi sarebbero toccati la fortuna e il piacere di tornare a partecipare a una funzione pasquale scomparsa da almeno cinquant'anni. E addirittura di contribuire allo strepito e al fragore finale con una delle tante raganelle costruite dal compianto Nicolino Miozzi, messe a disposizione da Don Mercurio Simonelli.

E' successo ieri sera, Giovedì Santo, alle ore 22.00 nella chiesa madre di Montagano, quando il Maestro Michele Gennarelli e il Gruppo vocale Polyphonia da lui diretto hanno dato vita a una riproposizione, sia pur parziale e sintetica dell'Ufficio delle Tenebre, di alto livello artistico e di forte impatto emotivo. Non mancava nulla: la chiesa in penombra, il sepolcro allestito come un tempo in un altare laterale, il monumentale e tipico candeliere (la Saetta) ricostruito per l'occasione, i "fratelli" vestiti del tradizionale sacco di tela bianca, gli strumenti di legno per lo strepito finale e - quasi a sottolineare l'unicità dell'evento - sua Eccellenza monsignor Bregantini a presiedere la funzione, assistito dal nostro Don Mercurio Simonelli.

Una serata indimenticabile, grazie soprattutto all'eccezionale bravura dei musicisti, che oltre al canto hanno curato meticolosamente ogni dettaglio dell'antico rituale. Non per nulla il concerto sarà replicato oggi, venerdì santo, in un contesto di prestigio assoluto: l'Abbazia di Montecassino.
(Giovanni Mascia)

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L'UFFICIO DELLE TENEBRE

L'Ufficio delle Tenebre (Officium Tenebrarum) era il solenne MATTUTINO previsto per il triduo sacro (Giovedì, Venerdì e Sabato Santo). La celebrazione veniva detta "delle Tenebre" in ricordo degli antichi riti notturni, in relazione alle Tenebre che scesero sulla terra alla morte di Cristo, all'oscurità della morte, rievocando l'immagine della Chiesa che brancola nel buio senza il suo Dio. Prevedeva tre notturni (riprendendo la tradizione delle Vigiliae: i turni di guardia delle sentinelle), ciascuno dei quali costituito dalla recita di tre salmi, tre letture, tre responsori.

A Montagano il Gruppo Vocale Polyphonia ha inteso proporre un sintetico estratto del MATTUTINO recitato il Giovedì ed il Venerdì sera, interpretando i celebri RESPONSORI musicati da Tomás Luís de Victoria (tratti dall'Ufficio per la Settimana Santa pubblicato a Roma nel 1585 - Officium Hebdomadae Sanctae).

I Responsori, cantati dopo la lettura, riprendono il testo delle letture e lo rielaborano in forma libera e lirica. E' il momento più intenso dell'orazione: l'elemento poetico e musicale si fondono, conducendo il fedele a far proprio il testo, a viverlo e meditarlo. I versetti sono brevi, semplici ed efficaci, e la repetenda che segue facilita la memorizzazione della formula. I Responsori di de Victoria si esprimono con la stessa intensità dei quadri di Caravaggio e comunicano il dramma della passione e del tradimento con accenti vivi e reali. Il tema del dolore è espresso in modo sublime, con piena partecipazione drammatica e l'espressività musicale viene chiaramente modulata in ragione dell'espressività del testo, quasi anticipando la concezione del dramma romantico.

Durante l'Ufficio delle Tenebre la Chiesa era avvolta dalla penombra e, spoglia e disadorna, comunicava un profondo senso di mestizia. A sinistra dell'altare veniva posto un candelabro a forma di triangolo, con 15 candele, 7 per lato e una al vertice, che rappresentavano gli 11 apostoli fedeli, le tre Marie e Gesù (la candela al centro più alta). Per ogni salmo cantato si spegneva una candela, l'ultima non veniva spenta ma nascosta dietro l'altare a simboleggiare la sepoltura di Nostro Signore. Si spegnevano i lumi piangendo la morte della vera Luce (le tradizioni locali hanno sviluppato consuetudini diverse quanto al numero delle candele: in Molise era invalso l'uso del candeliere con 13 candele, a simboleggiare i 12 apostoli ed il Cristo).

Al termine della cerimonia il Liber Usualis prescriveva: "Ci sia un poco di fragore e strepito" (Sit fragor et strepitus aliquantulum): tutti i presenti procuravano rumore battendo le mani o il breviario sui banchi, oppure utilizzando utilizzando tradizionali strumenti in legno, a rievocare il fragore che scosse la terra quando Nostro Signore spirò. Dopodiché, nel silenzio, la candela rimasta accesa e nascosta dietro l'altare, veniva ricollocata sul candelabro e tutti si allontanavano.

PROGRAMMA

Tomás Luís de Victoria (1548-1611)
Responsori per la Settimana Santa

Gregorio Allegri (1582-1652)
Miserere

Gregoriano
Salmi - Christus factus est

Letture
Dall'esposizione di S. Agostino sui Salmi
Dalla Lettera agli Ebrei

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Primo Notturno

Salmo "Diviserunt sibi vestimenta mea" (gregoriano)
Lettura (dall'esposizione di S.Agostino sui Salmi)
Responsorio "Amicus meus" (De Victoria)

Secondo Notturno

Lettura (dall'esposizione di S.Agostino sui Salmi)
Responsorio "Tamquam ad latronem" (De Victoria)
Lettura (dall'esposizione di S.Agostino sui Salmi)
Responsorio "Tenebrae factae sunt" (De Victoria)
Lettura (dall'esposizione di S.Agostino sui Salmi)
Responsorio "Animam meam dilectam" (De Victoria)

Terzo Notturno

Salmo "Alieni insurrexerunt in me" (gregoriano)
Lettura (dalla Lettera agli Ebrei)
Responsorio "Tradiderunt me" (De Victoria)
Lettura (dalla Lettera agli Ebrei)
Responsorio "Jesum tradidit impius" (De Victoria)
Lettura (dalla Lettera agli Ebrei)
Responsorio "Caligaverunt oculi mei" (De Victoria)

"Miserere" (Allegri)
"Christus factus est (Gregoriano)
Strepitus et fragor


(Dal sito www.polyphonia.it)


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Per maggiori informazioni vai al sito del Gruppo Vocale Polyphonia www.polyphonia.it





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