Onori al Capitano Trotta: una delibera di giunta assai istruttiva
Data: Tuesday, 11 December 2012 @ 10:20:54
Argomento: Comune e/o vita politica


Visto che sono pubblicate online, ci permettiamo di raccomandare la lettura delle delibere della Giunta Comunale di Toro. Si imparano tante cose, e non solo sulla vita amministrativa del nostro comune


Toro, Busto e lapide in memoria di Luigi Alberto Trotta (1911-1943),


Prendiamo la delibera n. 59 del 20 ottobre 2012, dedicata al 4 novembre successivo, Giornata delle Forze Armate e dell'Unità Nazionale e al centenario della nascita del Capitano Luigi Alberto Trotta.

Commemorare il nostro concittadino è stata una buona cosa. Lo abbiamo scritto in un articolo sull'evento, nel quale abbiamo precisato anche le tragiche circostanze della morte del padre del capitano. Non solo, ma in calce all'articolo ci siamo permessi anche di rintuzzare con calore alcune critiche che erano state mosse all'iniziativa (Clicca e leggi il nostro articolo).

Onorare i protagonisti e la nostra storia continuiamo a ritenerla una cosa buona, anzi ottima. E ciò, nonostante la delibera, che è stata adottata dal sindaco Simonelli e dal vicesindaco Parziale, assente l'assessore Vassalotti. Vi si legge testualmente che "il Cap. Trotta, figlio dell’insigne cittadino torese Domenico Trotta, filosofo e Prefetto del Regno d’Italia tra fine ottocento e inizio novecento, nacque a Genova il 10 ottobre 1911" (Clicca e leggi la delibera comunale).


Domenico Trotta
Domenico Trotta



Ora che il Capitano Trotta possa essere stato figlio del filosofo Trotta è cosa possibilissima visto che portano lo stesso cognome. Ma l'evento diventa molto meno probabile se si considera che tanto padre nel 1911 avrebbe avuto la biblica età di centodiciannove anni, essendo nato a Toro nel 1792. E diventa improbabile del tutto dal momento che era morto, sempre a Toro, quarant'anni prima, nel 1872.

Stando così le cose, inutile sottolineare che "l'insigne cittadino torese Domenico Trotta" non era mai stato "Prefetto del Regno d'Italia", tanto meno "tra fine ottocento e inizio novecento", come pure è stato scritto nella delibera..

Va sottolineato, invece, e con forza, il rammarico di leggere tali abbagli in un atto ufficiale del Comune di Toro, famoso in altri tempi proprio per le scuole private, tra le quali famosissima quella di Domenico Trotta, e per la cultura dei suoi abitanti.

Ah, ce ne stavamo dimenticando: per la cronaca e la storia e per gli eventuali interessati, Domenico era il bisnonno del capitano Luigi Alberto Trotta.





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