Cassetta e Quercio: conferenza stampa contro gli avvisi-divieto del Sindaco
Data: Saturday, 11 May 2013 @ 12:00:00
Argomento: Comune e/o vita politica


Conferenza stampa dei consiglieri di minoranza Gianna Cassetta e Roberto Quercio per denunciare gli avvisi del sindaco che vietano le riprese audiovisive dei Ccnsigli Comunali. E per contestare la Delibera di Giunta del 16 marzo 2013 con la quale si è affidato a un legale "l’incarico di verificare la rilevanza penale di eventuali registrazioni audio eseguite all’interno dell’aula consiliare in occasione dei Consigli Comunali indicati in premessa, e di sporgere se del caso denuncia contro ignoti per inottemperanza a disposizione sindacale".

Tanto più che tale incarico è basato su precise ipotesi avanzate nella premessa di tale delibera, dove si legge:
"-.sul sito www.toro.molise.it appariva una dettagliata relazione sull’andamento dei Consigli stessi;
- che il grado di dettaglio e le informazioni circostanziate circa gli argomenti trattati nelle relative sedute sono tali da far presupporre un’attività di registrazione e successiva elaborazione di dati in palese violazione di quanto vietato dal Sindaco;"

I soldi stanziati - hanno sostenuto i consiglieri di minoranza - si potevano spendere meglio in serivizi per i cittadini e per aiutare le fanmiglie bisognose, anziché ipotizzare azioni legali a carico di ignoti per eventuali ipotizzate registrazioni, messe chissà come in relazione con l'operato di liberi cittadini che hanno inteso e intendono continuare a informare la cittadinanza e i toresi che vivono altrove di quanto viene dibattuto nei consigli comunali, massima espressione di democrazia e dell'esercizio dei diritti civici.

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Resoconto della Conferenza Stampa

Hanno tenuto la conferenza stampa i consiglieri di minoranza del comune di Toro, Gianna Cassetta e Roberto Quercio.

Ha aperto la conferenza il consigliere Quercio che ha esposto il problema degli avvisi-bavaglio del sindaco di Toro, con i quali si continua a vietare la registrazione del dibattito comunale mediante strumenti audiovisivi, avvisando i contravventori che saranno denunciati alle forze dell’ordine e puniti a norma di legge.



Avviso del Sindaco di Toro del 28 Settembre 2012. Il primo della serie.
In seguito, identici avvisi sono stati emessi in occasione di tutti consigli comunali.



Il consigliere Quercio, ha fatto un paragone circa le sedute consiliari del comune di Campobasso che si svolgeranno in webcam e sulle delibere di giunta regionale che saranno disponibili on-line per tutti i cittadini… “come dire: a 12km da Toro il massimo della trasparenza e a Toro il massimo dell’opacità”!

“Siccome sul sito locale ToroWeb si è accesa una polemica circa i divieti posti dal sindaco e siccome la minoranza ha sempre disapprovato tali “avvisi”, è stato deciso di interessare la politica regionale lo scorso dicembre.”

“E’ intervenuto, il 5 gennaio 2013 l’allora consigliere regionale di minoranza Michele Petraroia, con un’istanza di chiarimenti al Prefetto Di Menna e all’allora assessore agli Enti Locali Chieffo, definendo l’ordinanza in oggetto arcaica, grave e insolitamente stravagante. Ha invitato inoltre le preposte autorità a intervenire a tutela della trasparenza dell’attività amministrativa dell’Ente.”

In riferimento a questa istanza, inviando chiarimenti al Prefetto, il sindaco Simonelli, con la nota del 9 gennaio 2013, ha affermato “mi è stato riferito che sul sito ToroWeb è stato riportato il contenuto di più consigli comunali in maniera strumentale e sfacciatamente di parte, su cui mi riservo di procedere nelle sedi opportune. … Questo modo non è minimamente riconducibile ad un’attività di pubblica utilità, ma è pura disinformazione.” Pertanto – ha proseguito Simonelli – onde evitare che si possa travisare il contenuto integrale delle sedute consiliari, ho ritenuto opportuno emanare l’ordinanza in materia. “Notate la contraddizione: si è lamentato di eventuali strumentalizzazioni e nello stesso tempo ha vietato l’uso di strumenti che potrebbero oggettivamente rappresentare il reale svolgimento della seduta ” , afferma Quercio.

A questa nota, ha fatto seguito l’esposto alla procura della Repubblica di Michele Petraroia del 10 gennaio 2013, che, ha preso atto con preoccupazione della nota del Sindaco di Toro per i riferimenti ai cittadini che si sarebbero resi responsabili di fatti su cui il sindaco si riserva di agire nelle sedi opportune. Si è poi appellato all’art.21 della Costituzione Italiana a tutela della libertà di pensiero e di informazione, affermando che la stessa non è soggetta a censure ed autorizzazioni.



Clicca e vai all'esposto di Michele Petraroia alla Procura della Repubblica del 10 gennaio 2013
In allegato, tutti i documenti di riferimento, tra cui la nota del Sindaco del 9 gennaio 2013



Siccome sul sito ToroWeb – continua Quercio – è stato riportato sistematicamente il contenuto dei consigli comunali, abbiamo appreso con molto stupore la D.G.C. N°19 del 16-03-2013 prodotta dal Sindaco, dal suo vice Parziale e dall’ass. Vassalotti, che impegnano 500,00 € oltre IVA e CAP per affidare ad un legale l’incarico di verificare la rilevanza penale di eventuali registrazioni, tenuto conto dell’accuratezza dei resoconti su ToroWeb che lascerebbero, secondo la giunta, presupporre attività di registrazione e successiva rielaborazione dei dati, e sporgere eventuale denuncia contro ignoti per la ipotetica violazione della disposizione sindacale.


Clicce e leggi la Delibera di Giunta del Comune di Toro del 16 marzo 2013



Ha continuato Quercio, dicendo “Questi soldi, sarebbero stati ben destinati per migliorare i servizi del paese o meglio per aiutare quelle famiglie che, visto il periodo di crisi che stiamo attraversando, ahimé non arrivano alla fine del mese.

È intervenuta quindi il cons. avv. Gianna Cassetta che non ritenendo la conferenza stampa la sede opportuna per soffermasrsi in dettaglio ed esprimere considerazioni giuridiche, si è riferita alla delibera che definisce singolare. “Il comportamento del Sindaco ci ha lasciati perplessi poiché in questo modo potrebbe impedire ai cittadini che sono lontani o impediti a presiedere le sedute pubbliche dei consigli, di parteciparvi indirettamente.”

“Siamo altresì perplessi che il sindaco vieti le riprese, senza addurre alcuna motivazione. Noi non ne rileviamo e pertanto pensiamo che gli avvisi-bavaglio sono stati prodotti proprio per il timore che i cittadini conoscano realmente cosa accade nell’assise pubblica.

Noi della minoranza disapproviamo questo comportamento e siamo favorevoli alle registrazioni audiovisive e alla partecipazione diretta e indiretta dei cittadini. Questo diritto è per noi sacro e cercheremo con tutti gli strumenti a nostra disposizione di tutelarlo, in primis chiedendo la regolamentazione dei consigli comunali.





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