
DOPO PASQUA, EMMAUS - Un ricordo di Padre Giantonino Tromba
Data: Tuesday, 29 March 2016 @ 09:51:34 Argomento: Toresi benemeriti
E' ispirato al Vangelo, il ricordo che l'amico Paolo Matrella ha tracciato di padre Giantonino Tromba, frate francescano dotto e musicista raffinato, autore di canti ecclesiastici di larga risonanza, scomparso prematuramente 10 anni fa, nell'ottobre 2005.
 Copertina del disco postumo di Padre Giantonino edito a cura della Curia Francescana di Foggia. Clicca sulla foto per leggere un profilo di Padre Giantonino
E … pensando ad Emmaus mi viene spontaneo pensare a padre Giantonino Tromba, frate francescano, autore, nel 1970, di un bel canto per la liturgia, “Emmaus”, che molte comunità ancora oggi cantano e che è stato utilizzato anche per la Messa del Papa a Campobasso.
Il suo ricordo non si è mai sopito nella mia mente e nel mio cuore, perché l’ho molto stimato, gli ho voluto bene e gli sono grato per la stima e l’affetto che a sua volta mi mostrava.
Voglio condividere due miei ricordi di lui.
Il primo risale a Manfredonia, quando nel 1968 subì il grave incidente che gli procurò dolore e sofferenza. In quell’occasione, sua madre fu ospite a casa mia per tutto il tempo del suo ricovero in ospedale. L’anno dopo, nel ’69, mi fu restituita la cortesia perché mi ospitò a casa sua, a Toro, per più di un mese per miei problemi di convalescenza.
Il secondo bel ricordo è del ’71: lui a Torremaggiore, io temporaneamente a S. Nicandro Garganico a guidare giovani impegnati in un campo di lavoro estivo. Mi telefonò pregandomi di andare con lui e provare “Tiberiade” con la “schola cantorum” di Rignano Garganico per la presentazione di quel canto alla Sagra Nazionale del Canto Liturgico Italiano.
E per ringraziarmi mi regalò pure lo spartito della “Messa dei Giovani” di Marcello Giombini, che ancora conservo e che mi è sempre piaciuto utilizzare fino a quando ho avuto gruppi di giovani con me.
Nel periodo del suo “guardianato” a San Giovanni dei Gelsi i nostri incontri diventavano subito tempo di libero sfogo a qualche angoscia e terminavano sempre con il proposito di frequentazioni più assidue, che si sono raramente verificate.
Ciao, Giantonino! Continuerò a volerti bene e, quando mi sentirai cantare le tue canzoni, non fare caso se la voce diventa tremula!
(Paolo Matrella)
 Retro della copertina del disco con i titoli dei canti di Padre Giantonino
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