
Buone Feste e Buon Anno!
Data: Tuesday, 23 December 2008 @ 13:26:16 Argomento: Riceviamo e pubblichiamo
Riceviamo e pubblichiamo gli auguri, che contraccambiamo, e la lettera aperta, molto amara, di un caro amico di ToroWeb, Michele Petraroia, Consigliere regionale PD.
Buone Feste e Buon Anno!
In troppe case manca il necessario, si è perso il lavoro, si è stati messi in mobilità o in cassa integrazione. In altre famiglie ci sono giovani che invecchiano aspettando un’occupazione che non arriva. E nella maggioranza dei casi si va avanti con lavori precari senza contributi per la pensione o adattandosi alla meglio.
Le pensioni dei nonni pian piano scompaiono e gli stipendi dei genitori a malapena permettono di tirare avanti a loro. Si passa il tempo a provare concorsi sempre più rari o a girare ovunque per essere aiutati ma il più delle volte si è presi solo in giro da persone senza scrupoli.
Chi ha il mutuo non sa come fare e chi ha i figli all’Università specie se fuori casa impazzisce ogni giorno nel tormento se ritirarli da scuola o inventarsi qualcosa per mandargli i soldi.
Quante persone rovistano negli scaffali dei supermercati per leggere i prezzi della merce e cercano di far quadrare le quotidiane necessità con i pochi euro in tasca.
Operai FIAT, giovani impiegati alla SEVEL, Forestali, lavoratori dello Zuccherificio, della Solagrital-Arena, dell’Ittierre, dell’AtME, di Guacci o La Molisana, dell’ITAM, del Caseificio S.Giorgio, della Fonderghisa, dei Cantieri Navali, ecc. vivono l’incertezza del presente e nella paura del futuro.
E guai a chi non sta bene o a chi ha in famiglia un malato, un non autosufficiente o un diversamente abile. Non trova strada né sportelli o attenzioni.
La gente vive male, teme il domani e non crede più a niente e a nessuno.
Domina lo scetticismo, l’indifferenza, l’insensibilità e l’egoismo.
La politica oscilla tra i venditori di tappeti, i mercanti nel Tempio e i ladri di speranza che rubano il futuro alle nuove generazioni. Divisioni, litigi, scontri, confusione e incapacità a fare rete, a unire le forze, a costruire il futuro e risolvere i problemi. Troppe voci nel deserto urlano con scarso costrutto. E le rondini sole non hanno mai portato nuove primavere.
L’augurio è che il 2009 ci restituisca l’amore per il prossimo, la fiducia negli altri, la capacità di saper stare insieme in armonia e con reciproco rispetto. Che la politica torni ad essere servizio umile alla comunità, progetto generale e esempio di rettitudine, onestà e passione civile.
Michele Petraroia
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